TOCT

Regia di Giuseppe Ferlito

Il film è stato presentato in anteprima martedì 22 maggio 2018 presso il Cinema Fiamma di Firenze.

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[accordion] [accordion_item title='CAST TECNICO']

Aiuto regia: Massimiliano Nocco
Primo assistente alla regia:
Richard Brayen Fernando Dambage
Assistenti alla regia: 
Lavinia Andreini, Carolina Caramelli, Matteo Pellegrino, Tommaso Gordigiani, Leonardo Lenzini e Lorenzo Riccò

Soggetto: Giuseppe Ferlito e Lorenzo Provvedi
Sceneggiatura: Giuseppe Ferlito e Lorenzo Provvedi
Montaggio e Regia: Giuseppe Ferlito
Direttore di produzione:
Sandra Patara
Segretaria di produzione:
Eleonora Rossi
Genere: noir
Durata: 80 minuti
Prodotto da: Scuola di Cinema Immagina

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Alice Nannini
Lorenzo Provvedi
Alessio Falchi
Misha Tarasiuk
Alessio Fanelli
e con la partecipazione straordinaria di Letizia Toni

[/accordion_item] [accordion_item title='TRAMA']Una minorenne, Alice, sopravvive grazie al rene che le ha donato il fratello maggiore, Tommaso. Entrambi vivono con un solo rene e questo è il motivo del morboso attaccamento di Tommaso per la sorella verso la quale ha un istinto di protezione fuori dal normale.

Alice sta crescendo e si sente soffocata dalle esagerate attenzioni della famiglia ed in particolar modo del fratello, desiderosa di vivere una vita normale, comincia a ribellarsi a quel regime restrittivo.

Alice si innamora perdutamente di Aldo, tanto bello quanto insensibile, lei non si sente ancora sessualmente matura e lo frena spesso nelle sue avances. Aldo la illude e dice di volerle bene ma l’attrazione che ha verso di lei è soprattutto carnale e con apparente pazienza aspetta il momento giusto per arrivare al suo obiettivo.

In una serata di festa tra amici in un bar, alla presenza di Tommaso e dell’altro fratello Alessandro, Alice e Aldo bevono e sono alterati dall’alcol, questo infastidisce Tommaso che rimprovera aspramente la sorella, lei, ubriaca e in lacrime si allontana.

Aldo approfitta del momento e, senza farsi vedere dai fratelli, la carica in macchina e la porta in un posto isolato di periferia, ubriaco, vuole a tutti i costi fare del sesso con lei che delusa, si ribella con tutte le sue forze. Il ragazzo perde la testa e, dopo averla presa a pugni, la possiede con istinto bestiale, poi, appagato del rapporto, si accorge che Alice non respira più, impaurito, la abbandona in un campo. Tutto questo succede mentre i fratelli angosciati la cercano per tutta la notte.

Alice, trovata ancora viva la mattina dopo, muore in sala operatoria. Affranti dal dolore, accorrono familiari ed amici, arriva anche Aldo che, come un vero grande attore, inscena la sua incontenibile sofferenza.
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